Amarcord... I cinquant'anni dell'ippodromo di Torino |
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CHI SI RICORDA "dov'era" l'ippodromo di Torino ha fatalmente i capelli bianchi. Era un impianto che appartiene ad una storia di ieri proprio diversa. E’ ricordo di un secolo fa, il che oggi si legge come un altro mondo.Costruito nel 1906, la grande pista con le sue scuderie di legno troneggiava nel piazzale che oggi è parcheggio prezioso, di fronte alla Fiat Mirafiori...
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Capannelle, 85 anni ma non li dimostra |
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NEL LUNGO pomeriggio delle Capannelle, dove si sono disputati gli attesissimi Premi Parioli e Carlo Chiesa, la risposta del pubblico è stata davvero all’altezza dell’occasione, importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello storico.
L’imponente impianto dell’Appia Nuova, progettato dal grande Vietti Violi, al cui nome è indissolubilmente legata, d’altra parte, la storia dei principali ippodromi in attività, compie infatti ottantacinque anni...
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A S.Elia rievocazione dell'incontro di Teano |
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LA FIETREC - ANTE sezione Lazio: comunica: "Sabato 19 marzo a Sant’Elia Fiumerapido, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’ASD Cavalieri del Rapido (www.cavalieridelrapido.it), in collaborazione con il Comune di Sant’Elia, ha organizzato la rievocazione storica dell’incontro di Teano tra il Re Vittorio Emanuele II e l’Eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi...
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Donne d'Italia, a Pisa una mostra e una corsa |
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IN OCCASIONE del 150° anniversario dell'Unità d'Italia è stata inaugurata al PALAZZO BLU di Pisa la mostra "Donne d'Italia, l'altra metà dell'Unità". In questo secolo e mezzo sono spesso assenti i nomi delle donne e questa mostra vuole in qualche modo riparare il torto...
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La Corsa dell'Arno, la nonna del galoppo |
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E' DI NOBILE METALLO l'albo dell'"Arno", la corsa di galoppo più antica d'Italia che si svolgera il 25 aprile all'ippodromo fiorentino del Visarno. Il vincitore della prima edizione, disputata il 5 novembre del 1827, fu un grigio di quattro anni, Riber. In quell'epoca Firenze era il crocevia culturale, sportivo e mondano dove approdavano gli esponenti delle più importanti corti europee...
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Capannelle e Olimpiadi, un revival di gran classe |
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UNA GIORNATA giocata sul filo dei ricordi quella che si è svolta domenica 14 febbraio alle Capannelle. Se infatti l’ippodromo romano festeggiava i sessant’anni della Gran Corsa Siepi e il 121esimo compleanno del Grande Steeple, dedicato alla memoria di Mario Argenton, il mondo dell’equitazione sta a sua volta dando il via alle iniziative volte a celebrare i cinquant’anni dalla grande Olimpiade di Roma...
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Gli anni d'oro della stampa ippica / 8 |
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METTENDO GIÙ queste pagine su quello che è stato il giornalismo ippico negli ultimi 30 anni, è inevitabile focalizzare e comprendere appieno come il vero perno della triangolazione redazione, ippica e ippodromo sia stato quest’ultimo, intendendo per tale non tanto il teatro degli eventi agonistici quanto il punto d’incontro dei colleghi, chiamati a raccolta dall’evento, concentrati in quel piccolo girone dantesco che è la sala stampa...
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Gli anni d'oro della stampa ippica - 7 |
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ADESSO IL CAMPIONATO dei giornalisti drivers è stato assemblato a quello degli universitari e si è creato un vero e proprio circuito nazionale per le due categorie, che si vorrebbero entrambe propedeutiche all’attività futuribile di gentlemen driver o magari di allievo guidatore. Una volta, negli anni 70, il campionato era una emanazione della regionalizzazione dell’albo dei giornalisti...
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Gli anni d'oro della stampa ippica / 6 |
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ABBIAMO INIZIATO questa ambiziosa ricostruzione degli ultimi 30 anni del giornalismo ippico in pratica dalla nascita di Cavallo 2000, una esperienza fortunata e scapigliata coincisa con una parte buia della storia italiana, che va sotto il nome pesante e generico di “anni di piombo”. Per capirci, i nostri cazzeggi giornalistici, andavano paralleli a gravissimi fatti della nostra storia: per esempio, quando rapirono Moro era un ordinario “giorno senza partenti” ...
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Gli anni d'oro della stampa ippica / 5 |
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SOSTANZIALMENTE Snai ha da sempre guardato alla stampa con un occhio molto attento, e Cavallo 2000 era una intuizione di un modo geniale di cambiare prospettiva: dalla pubblicità istituzionale all’investimento (modesto) futuribile. Perché sprecare risorse per le pagine di pubblicità che all’indomani sarebbero state buone per la toilette, quando invece si poteva investire sugli uomini che nel futuro avrebbero avuto verosimilmente ruolo rilevante nelle varie testate, cementando il rapporto personale?
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Gli anni d'oro della stampa ippica / 4 |
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UNA PUNTATA a parte (ma ce ne vorrebbero molte..) vorremmo dedicarla alle dinastie dell’ippica scritta e raccontata. Vincenzo e Rodolfo “Rudy” Galdi, senza i quali Cavallo 2000 non sarebbe neppure esistito, aprono la sfilata per motivi di riconoscenza. Di loro si è già parlato in queste puntate, e le schioccanti battute di “Vip” (viperetta…) Vincenzo ricorreranno spesso. Resta da dire delle estemporanee gare di dattilografia con le Olivetti regolamentari in redazione: non solo occorreva scrivere 20 righe senza errori, ma occorreva farlo anche conversando con il vicino o al telefono…
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Gli anni d'oro della stampa ippica / 3 |
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LA SITUAZIONE delle corse in televisione poteva ricordare gli anni dei pionieri dell’ovest americani. Nel territorio inesplorato ma fertile chi arrivava prima metteva le sue bandiere. La Teleippica rilevò dalla Trenno di Branchini e Van Lennep i diritti televisivi e iniziò la sua espansione, un po’ come emittenza nazionale, per quello che si poteva fare allora, un po’ localmente grazie all’attivismo delle realtà regionali più intraprendenti...
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